Lucia Amara vive e lavora a Bologna. La sua ricerca si focalizza sulla vocalità, sui linguaggi performativi e su alcune forme irregolari dei linguaggi letterari. Amara è una teorica dell’arte scenica particolarmente interessata alla sperimentazione tra teoria e pratica, e al dialogo con interlocutori di varie provenienze. Si è laureata in Lettere Classiche a Firenze con una tesi sulla democrazia nel De Repubblica di Cicerone e poi al DAMS/Università di Bologna, dove ha svolto il dottorato in collaborazione con Paris VII nel Dipartimento di Semiologia del Testo e dell’Immagine diretto da Julia Kristeva. Successivamente ha svolto un programma post-dottorale a l'Ecole des Hautes Etudes a Parigi, con la direzione di Georges Didi-Huberman, sviluppando ricerche sul movimento in riferimento a J.E. Marey e F. Brunot, e sui viaggi messicani di Aby Warburg e Antonin Artaud; e presso la Scuola Normale Superiore di Pisauna ricerca sugli 'archivi della voce'. Ha scritto saggi su Artaud, Carroll, De Certeau, Wolfson, Deligny, StarobinskI. Ha collaborato a riviste quali Art’o, Culture Teatrali, Doppiozero, Antinomie, e contribuito ai quaderni di F.I.S.Co. e Live Arts Week (Xing). Tra le pubblicazioni: Teatro Infantile. L’arte scenica davanti agli occhi di un bambino (Luca Sossella, 2019) con Chiara Guidi; cura di Utopie Vocali sul fenomeno della glossolalia affrontato da Michel De Certau, Paolo Fabbri e William Samarin (Mimesis, 2015); Loveeee - Journal (Xing, 2012) con Cristina Rizzo; co-cura di Overground di Luca Del Pia (Boiler, 2011); cura della monografia Kinkaleri 2001-2008. La scena esausta (Ubulibri, 2008). Sua la postfazione di Il Calcolo dei Dadi: azzardo e vita quotidiana di Marco Dotti (O Barra O, 2013). Ha collaborato con artisti della scena europea tra cui Cristina Rizzo (Jungle In, Dance N°3, Loveeeee), Kinkaleri ( I AM THAT AM I, TU DICI?, Certo Titolo), Claudia Triozzi (Per Una Tesi Vivente), Michele di Stefano/MK, Societas Raffaello Sanzio. Ha insegnato Teoria e Pratica della Performance alla Libera Università di Bolzano, e Arte Drastica presso la Scuola Conia a Cesena, diretta da Claudia Castellucci. Ha curato l’edizione italiana dei Cahiers di Artaud, Questo corpo è un uomo (Neri Pozza, 2024) nella collana Quarta Prosa diretta da Giorgio Agamben. Collabora con XING Bologna. Dal 2023 segue il lavoro di Gloria Dorliguzzo in qualità di dramaturg nel progetto Butchers.
Lucia Amara works and lives in Bologna. Her research focuses on vocality, on performative languages and on some irregular forms of literary languages. Lucia Amara is a scenic art theorist who is particularly interested in experimenting between theory and practice. With a background in classical literature, semiology, performing arts and post-doctoral research (DAMS Bologna, University of Florence, Paris VII with Julia Kristeva, Ecole des Hautes Etudes with Georges Didi-Huberman, Scuola Normale Superiore di Pisa) she carried out research on ancient democracy, the physics of movement, glossolalie, gambling, the archives of speech and voice. She has written essays on Artaud, De Certeau, Carrol, Wolfson, Deligny, Starobinski, Aby Warburg. She has collaborated with the journals Art'o, Culture Teatrali, Doppiozero, Antinomie, and contributed to F.I.S.Co. and Live Arts Week books (Xing). Publications: Teatro Infantile. L’arte scenica davanti agli occhi di un bambino (Luca Sossella, 2019) with Chiara Guidi; Utopie Vocali, on the phenomenon of glossolalia observed by Michel De Certau, Paolo Fabbri and William Samarin (Mimesis, 2015); Loveeee - Journal (Xing, 2012) with choreographer Cristina Rizzo; Overground by photographer Luca Del Pia (Boiler, 2011); Kinkaleri 2001-2008. La scena esausta (Ubulibri, 2008); Calcolo dei Dadi: azzardo e vita quotidiana by Marco Dotti (O Barra O, 2013). She has collaborated with performance artists Cristina Rizzo (Jungle In, Dance N ° 3, Loveeeee), Kinkaleri (I AM THAT AM I, TU DICI?, Certo Titolo), Claudia Triozzi (Pour une thèse vivant), Michele Di Stefano/MK, Societas Raffaello Sanzio. She has taught Theory and Practice of Performance at the Free University of Bolzano, and Drastic Art at the Scuola Cònia in Cesena, directed by Claudia Castellucci. She edited the Italian edition of Artaud's Cahiers, Questo corpo è un uomo (Neri Pozza, 2024) in the Quarta Prosa series directed by Giorgio Agamben. She collaborates with XING Bologna. Since 2023, she has been following Gloria Dorliguzzo's work on Butchers as dramaturg.