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Versione

Alexander Hahn

 
 

Nato nel 1954 a Rapperswil in Svizzera, Alexander Hahn ha vissuto tutto il decennio degli anni Ottanta a New York, aprendolo con il Whitney Museum Independent Study Program e chiudendolo con il DAAD a Berlino dal 1991 al 1995. Come le proprie opere in perenne movimento, attualmente, dopo una parentesi in Polonia, Hahn vive fra Zurigo e New York. Ha esposto nelle principali mostre collettive e festival dedicati allo sperimentalismo elettronico e in mostre personali a partire dai primi anni Novanta presso, fra gli altri, il World Wide Video Centre dell’Aia, la Kunsthaus Zürich, l’International Center of Photography di New York, il Kunstmuseum Bern, il Link, il Neuer Berliner Kunstverein. Hahn, oltre a scrivere testi di fiction, crea, dagli anni Ottanta, performance, installazioni multimedia, video monocanale, segnalandosi come uno dei più fervidi ed interessanti autori dediti alle arti elettroniche. Alexander Hahn ricombina una propria cosmologia narrativa e scientifica di suggestioni magico-filosofiche in una personale visione della tecnica, in cui l’attraversamento dei diversi media e dispositivi di diffusione e trasformazione degli elettroni in luce ed immagini (media fotonici li definisce Hahn) riconduce ad una dimensione della memoria, del sogno, ad un universo magico-mediale. In questo senso l’installazione inedita Memory of present prodotta nel 2000 da Alexander Hahn e presentata a Netmage si inscrive a pieno nella propria tradizione di ricerca.

www.alexanderhahn.com

Alexander Hahn, born in Switzerland and based in New York, is a contemporary electronic media artist. Considered a pioneer in the field with a track record of international exhibitions and awards, his video, installation and computer works explore the role of perception, memory and dream.