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Versione

IL TERZO REICH

 Romeo Castellucci, Scott Gibbons

 
 

IL TERZO REICH è l’immagine e il suono di una comunicazione inculcata. Su uno schermo nero lampeggia la quasi totalità dei sostantivi della lingua italiana, circa quattordicimila parole. Qui, il linguaggio-macchina ingoia interi ambiti di realtà, là dove i beat, come i nomi, appaiono uguali nella loro serialità meccanica, come fossero i blocchi edilizi di una conoscenza che non lascia scampo. Ogni pausa è occupata: un trattamento che attacca la capacità mnestica, incapace di trattenere una parola che appare nel baleno di microsecondi. Si tratta di comprimere lo sguardo e l’ascolto sul punto critico di fusione, di distendersi poco prima della perdita dell’aggancio percettivo. L’opera di Romeo Castellucci e di Scott Gibbons è un flusso inarrestabile che tutto travolge e dove la trasparenza totalitaria del linguaggio lascia emergere la fisicità del suono in tutta la sua intensità.

Questo disco presenta musicalmente le sfaccettature di un'opera multimediale in cui tutti gli oggetti nominati sono presentati come un lampo di testo e un'esplosione di suoni. Tutti i suoni utilizzati sono stati presi dalle trasmissioni della sonda Voyager 1 inviate dall'esterno del nostro sistema solare mentre attraversa lo spazio interstellare. Il tic ostinato che compone la spina dorsale della musica, così come le interferenze e le elaborazioni sonore, provengono dall'orizzonte assoluto della nostra specie, dal limite estremo della nostra portata. Ci rimane solo un senso di densità e risolutezza travolgenti. Entro pochi anni Voyager 1 perderà l'ultima potenza residua e cesserà le trasmissioni. Il mio intento era che i materiali fossero vissuti fisicamente; il nuovo arrangiamento e il remix per il disco mantengono questo approccio. Si consiglia l’ascolto ad alto volume.  (Scott Gibbons)

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Romeo Castellucci/Scott Gibbons
IL TERZO REICH
 
di Romeo Castellucci
suoni Scott Gibbons 
assemblati da registrazioni dello spazio interstellare, fornite per gentile concessione di NASA/JPL/University of Iowa
master Giuseppe Ielasi
foto di Romeo Castellucci
pieghevole b/n 180x15 cm con testo it/eng
collector’s edition con foto originale 21x29,7 cm su cui è applicato un ritaglio di giornale in lingua inglese, poi strappato; firmata da Romeo Castellucci.
artwork Xing
stampa RAND Muzik Leipzig
 
in scena: 
coreografia del prologo Gloria Dorliguzzo
performance Gloria Dorliguzzo / Jessica D’Angelo
realizzazione video Luca Mattei in collaborazione con Giulia Colla
consulenza informatica Alessandro Colla
produzione Societas
 
formato vinile (bianco)
prodotto da Xing in un’edizione di 400 copie
collector’s edition 25 pezzi unici
cat.n°  XONG collection XX04 (2022)
label Xing
 
tracce:
A: (18:45)
B: (20:00)
 
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IL TERZO REICH is the image and sound of an inculcated communication. The nouns of the Italian language flash on a black screen, about fourteen thousand words. Here, a language-machine devours entire spheres of reality, as the beats, like the nouns, appear the same in their mechanical seriality, as if they were the building blocks of a knowledge that leaves no way to escape. Unrelenting, each opening occupied: a treatment that attacks our mnestic capacity, unable to retain a word that appears in a flash of microseconds. It is a matter of compressing the gaze and the listening arriving to the critical point where a fusion occurs, of indulgence just before our perception loses its grip. This work by Romeo Castellucci and Scott Gibbons is an unstoppable flow that overwhelms everything, where the totalitarian transparency of language lets the physicality of sound emerge in all its apodictic intensity.

This release presents the musical facet of a multi-media work in which all the named objects are presented as a flash of text and burst of sound. All of the sounds used were taken from transmissions by Voyager 1 sent from outside our solar system as it passes through interstellar space. The obdurate tic which composes the backbone of the music, as well as the interferences and sonic elaborations, all come from the absolute horizon of our species; from the very limit of our reach. We are left only with the sense of overwhelming density and resoluteness. Within a few years, Voyager 1 will lose the last of its remaining power and cease transmissions. My intent was that the material should be experienced physically; the new arrangement and remix for vinyl retain this approach. Please play back loudly.   (Scott Gibbons)