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Versione

Caustic Surface

laser & sound performance di Valerio Maiolo e Alessandro Panzavolta

8/10/2026 - 8/10/2026
Raum Bologna

Giovedi 8 ottobre 2026 alle 22.00, a Bologna, per l’opening autunnale di Raum, Xing presenta Caustic Surface, laser & sound performance di Valerio Maiolo, compositore sperimentale e music engineer, con la collaborazione di Alessandro Panzavolta (Orthographe), artista che ha realizzato lavori di ricerca sui dispositivi ottici applicati alle arti visive, teatrali e soniche.

Caustic Surface è una collezione di miniature sono-visuali che, nel flusso della successione, si compenetrano per impressioni retiniche. Caustic Surface ci conduce in una dimensione meditativa grazie alla ricerca tecnologica intrapresa da Valerio Maiolo: luce e suono calano nel ristretto spazio percettivo di Raum, provenendo da dimensioni più vaste. Caustic Surfaceè il nome assegnato a quel tipo di curve luminose -dal termine greco kaustikos ossia bruciare- che si comportano come inviluppi di famiglie di raggi luminosi riflessi o rifratti, concentrati nelle singolarità dove queste curve, potenzialmente, ‘bruciano’. In questo fenomeno, iraggi convergono in un punto di massima luminosità, come si può osservare in quelle forme luminose che danzano sul fondo di una piscina o all'interno di una tazzina da caffè.In questo nuovo lavoro per Raum l'oggetto luminoso si manifesta come prodotto di sintesi digitale ed esito della diffrazione analogica, risultando come dispositivo organico, al contempo numerico e fisico. Il suono ha un ruolo duplice. Da una parte è il risultato di uno studio teorico su reticoli armonici di frequenze in just intonation, e si configura come spazio atemporale, in cui la percezione dell'ascoltatore si può muovere liberamente. Dall'altra, questo spazio è percorso ed eccitato da una vertigine sottile di curve algebriche fatte di grani di suono che si rivelano in una danza che avviene nel tempo.

Valerio Maiolo, sound performer e music engineer basato a Bologna, lavora con la sintesi del suono discreto e con sistemi di controllo digitale di strumenti analogici per ambienti installativi e performativi. Il lavoro teorico è al centro della sua ricerca musicale e si colloca tra lo studio di insiemi parzialmente ordinati di altezze intonate naturalmente, la teoria dei numeri e la parametrizzazione di curve algebriche nello spazio. La sua voce, attraverso il corpus di tecniche vocali del canto armonico, si muove e vive in questo spazio, in una negoziazione continua tra astratto e mimetico. Il suo lavoro vive nella performance dal vivo. Ha studiato Musica Elettronica al Conservatorio G.B. Martini, Fisica all'Università di Bologna e Music and Acoustic Engineering al Politecnico di Milano. Ha pubblicato per le etichette Trovarobato, ArteTetra e Luminance Records. Le sue performance Entangled, Contemplation of Blue, Eternal Source of Light Voice Space, The neat sensation of our separation, Curve25519 e altre opere sono state presentate da realtà sperimentali di Bologna tra cui Xing/Raum, No Glucose, Gallleriapiù, Alchemilla, Centro di Ricerca Musicale Teatro San Leonardo, come anche Macao e  Standards per Artweek Milano 2019, e da istituzioni tra cui Pinacoteca Nazionale di Bologna, Teatro Comunale di Bologna, Cimitero Storico Monumentale della Certosa di Bologna, Museo Storico Archeologico di Santarcangelo, e reti e festival tra cui Umanesimo Artificiale, Bologna Elettrica, NESXT Torino. È stato direttore artistico dei cicli di eventi di musica elettronica NE555 e Spectrorama.
valeriomaiolo.bandcamp.com

Alessandro Panzavolta è co-fondatore, assieme a Angela Longo, di Orthographe, gruppo di ricerca che nasce a Ravenna nel 2004 muovendosi tra performance teatrale, musica ed arti visive, intrecciandone i linguaggi. Il lavoro sperimentale sui dispositivi ottici applicati alle arti visive e teatrali, e linteresse per esperienze immersive, si concretizza nella realizzazione degli spettacoli per camera ottica Orthographe de la physionomie en mouvement (2005), Tentativi di volo (2007), Innerland (2014-15), A-project #2 (2017) e La chiave d'oro (2014). La combinazione di fotografia, performing art e cinema, è l'anima di lavori come la fantasmagoria teatrale Controllo Remoto (2009), la performance pirotecnica ¡Thump flash! (2011), lazione Gorgone (2009-10), l'installazione catottrica Ars Umbratica (2016), la performance Stanze, racconto per camera preparata (2017). Durante il biennio 2011-2012 prende forma in due stagioni il progetto Una settimana di Bontà, collezione di performance e installazioni con il contributo di artisti provenienti da ambiti artistici e disciplinari. Altre istallazioni e performance indagano le possibilità di interazione tra arte, musica e scienza: Erinnerung (2007), Fuoco bianco su fuoco nero (2008), In Absentia (2014), Paradoxes (2011>). Tra i progetti a lungo termine di Orthographe si distingue Paradoxes, rassegna di live performance di musica elettronica e sperimentale per planetario. Il formato creato per il planetario di Ravenna da Orthographe in collaborazione con il musicista Lorenzo Senni (Presto?!) e l'astrofisico Marco Garoni (ARAR) è stato ospitato in altri planetari europei (Berlino, Milano  e Modena).Nel 2023 per il festival Catalysi realizza insieme a Giovanni Lami la performance visiva e musicale Tsalal, concerto per automi danzanti, dervisci meccanici al limite tra forma organica ed inorganica, che prosegue il percorso di interazione tra musica dal vivo e arte scenotecnica. Nel 2024 inizia la collaborazione con lattrice e regista italo-svedese Gemma Hanson Carbone e il tecnomago Francesco Tedde che porta alla realizzazione delle scene e delle luci per lo spettacolo Il Vangelo di Cassandra (2025). Alessandro Panzavolta collabora inoltre nel disegno luci e laser col film-maker Yuri Ancarani, col compositore Valerio Maiolo, ed ha contribuito regolarmente in rassegne e festival tra cui Club Adriatico, Magma, Terraforma, Robot festival, Node festival.
www.orthographe.it

Raum 
Via Ca' Selvatica 4/d – Bologna   

Accesso gratuito

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Thursday 8 October 2026 at 10 pm in Bologna for the Fall re-opening of Raum, Xing presents Caustic Surface, a laser and sound performance by experimental composer and music engineer Valerio Maiolo, in collaboration with Alessandro Panzavolta (Ortographe), an artist who has conducted research on optical devices applied to the visual, theatrical, and sonic arts.

Caustic Surface is a collection of sound-visual miniatures that interpenetrate through retinal impressions as they flow in succession. Caustic Surface draws us into a meditative dimension through the technological research undertaken by Valerio Maiolo: light and sound descend into the confined perceptual space of Raum, arriving from vaster dimensions. Caustic Surface is the name given to a specific type of light curve - derived from the Greek kaustikos, meaning ‘to burn’ - that acts as an envelope for families of reflected or refracted light rays, concentrating at singularities where these curves potentially ‘burn’. In this phenomenon, rays converge at a point of maximum brightness, much like the light patterns that dance on the bottom of a swimming pool or inside a coffee cup. In this new work for Raum, the luminous object manifests as a product of digital synthesis and the result of analog diffraction, emerging as an organic device that is simultaneously numerical and physical. Sound plays a dual role. On one hand, it stems from a theoretical study of harmonic frequency lattices in just intonation, creating an atemporal space where the listener's perception can move freely. On the other, this space is traversed and energized by a subtle vertigo of algebraic curves composed of sound grains, unfolding in a dance that takes place over time.

Valerio Maiolo, sound performer and music engineer based in Bologna, works with computer-based phase manipulation of digital harmonic signals to make sensorimotor experience of an abstract spectral space. He uses discrete sound synthesis and digital control systems for analog instruments in installations and performative environments. His work is focused on live performance events and harmonic experience, though a theoretical inquiry lies at the heart of his musical research, placed at the intersection of the study of partially ordered sets of justly tuned intervals, number theory, group theory and algebraic geometry. Through the whole spectrum of vocal techniques known as overtone singing, he navigates inside the newly created spectral spaces. The continuum between digital synthesis and voice reveals itself in the (ec)static resonance of sounds, in a continuous negotiation between the abstract and the mimetic. Maiolo studied electronic music at the G.B. Martini Conservatory, physics at the University of Bologna, and music and acoustic engineering at the Polytechnic University of Milan. His music has been released on labels such as Trovarobato, ArteTetra, and Luminance Records. His projects, including Entangled, Contemplation of Blue, Eternal Source of Light Voice Space, The neat sensation of our separation, and Curve25519, have been presented by experimental organizations in Bologna such as Xing/Raum, No Glucose, Gallleriapiù, Alchemilla, and the Centro di Ricerca Musicale Teatro San Leonardo; by venues like Macao and Standards (for Artweek Milano 2019); by institutions including the Pinacoteca Nazionale di Bologna, Teatro Comunale di Bologna, the Certosa Monumental Cemetery, and the Santarcangelo Historical-Archaeological Museum; and by networks and festivals such as Umanesimo Artificiale, Bologna Elettrica, and NESXT Torino. He has been artistic director for the electronic music event series NE555 and Spectrorama.
valeriomaiolo.bandcamp.com

Alessandro Panzavolta is the co-founder, along with Angela Longo, of Orthographe, a research group established in Ravenna in 2004 that operates at the intersection of theatre, performance, music, and visual arts, photography, cinema. Their experimental work with optical devices, combined with an interest in immersive experiences, has resulted in the optical chamber shows  and performances Orthographe de la physionomie en mouvement (2005), Tentativi di volo (2007), Innerland (2014-15), A-project #2 (2017) and La chiave d'oro (2014). Further experiments on vision and formats led to the creation of the theatrical phantasmagoria Controllo Remoto (2009), the pyrotechnic performance ¡Thump flash! (2011), the performance Gorgone (2009–10), the catoptric installation Ars Umbratica (2016), and the performance Stanze, racconto per camera preparata (2017). Spanning 2011 and 2012, their project Una settimana di Bontà unfolded over two seasons as a collection of performances and installations featuring contributions from artists across various disciplines. Other installations and performances explored the potential for interaction between art, music, and science, including Erinnerung (2007), Fuoco bianco su fuoco nero (2008), In Absentia (2014), and Paradoxes (2011>present). A standout among Orthographe’s long-term initiatives is Paradoxes, a series of live electronic and experimental music performances conceived for planetariums. Originally created for the Ravenna Planetarium by Orthographe in collaboration with musician Lorenzo Senni (Presto?!) and astrophysicist Marco Garoni (ARAR), the format has since been hosted by other European planetariums (Berlin, Milan, and Modena). In 2023 for the Catalysi festival, he created, alongside Giovanni Lami, the visual and sound performance Tsalal, a concert featuring dancing automata and mechanical dervishes between organic and inorganic forms, continuing an exploration of the interaction between live sound and stagecraft. In 2024, a collaboration began with Italian-Swedish actress and director Gemma Hanson Carbone and techno-magician Francesco Tedde, leading to the creation of the set and light design of Il Vangelo di Cassandra (2025). Alessandro Panzavolta also collaborates on lighting and laser design with filmmaker Yuri Ancarani and composer Valerio Maiolo, and has regularly contributed to events and festivals such as Club Adriatico, Magma, Terraforma, Robot Festival, and Node Festival.
www.orthographe.it

Raum 
Via Ca' Selvatica 4/d – Bologna   

Free entrance