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Electric Super8

il cinema espanso di Stefano Bettini

24/11/2019 - 24/11/2019
Raum Bologna

Domenica 24 novembre alle 21.00 Xing e Home Movies/Archivio Aperto presentano a Raum Electric Super8. Il cinema espanso di Stefano Bettini, un programma che prosegue la riscoperta di figure chiave del cinema sperimentale italiano.

Di Stefano Bettini, musicista e film-maker fiorentino, tra i protagonisti dell'underground italiano degli anni '80 e '90, saranno presentati tre lavori in super8: Electric Cinema, Indagine spettrale e Media analysing, con proiezioni in pellicola e in presenza dell’autore, che introdurrà assieme a Pier Tosi e a Home Movies questa selezione di cinema espanso per l'XII edizione di Archivio Aperto. Il cinema di Bettini riflette il clima di inquieta trasformazione di quegli anni attraverso immagini e suoni in cui si esprime "la certezza che qualcosa stia sempre mutando". Con il suo Electric Cinema Bettini ha voluto "spezzare tutti i tempi, tutti i ritmi, tagliando corto nella strada per arrivare ai bioritmi. Uno stimolo alla ricerca di nuove sensazioni fisiche e mentali, non è ricerca di un'espressione libera ma di un espressione radicalmente diversa, se si vuole violenta, ma soprattutto espansa."

Electric Cinema, 1979, Super8, 13’
Indagine spettrale, 1980, Super8 doppio schermo, 6’
Media analysing, 1981, Super8, doppio schermo, 21’

Stefano Bettini, musicista, film-maker e non solo, classe 1961. Comincia a girare e montare film super8 attorno al 1976, mentre frequenta il liceo scientifico e le situazioni in movimento di quegli anni. I suoi film testimoniano il desiderio di sperimentare sia sulla pellicola che nella vita e vengono proiettati in librerie alternative, sale off, festival del cinema sperimentale, aule scolastiche e, soprattutto, in case da dove passano amici e compagni. L'intento principale è espandere il film oltre lo schermo mirando ai bioritmi e ricercando sensazioni nuove per il corpo e per la mente. La produzione di Bettini procede fino all'inizio degli anni '80 quando mette da parte l'inseparabile cinepresa e abbraccia il movimento punk hardcore come urlatore di una delle band più sperimentali e originali del panorama italiano: gli I Refuse It! Con essi realizza vari vinili e cassette che, in sintonia con la dimensione internazionale del movimento punk hardcore, vengono diffusi anche fuori dall'Italia (e non solo nel Regno Unito dove viene pubblicato lo split album di I Refuse It! e CCM Permanent Scar ed è inciso l'ultimo disco della band Mind the Gap, ma anche in USA, Germania Occidentale e altrove). Parallelamente all'esperienza I Refuse It! Bettini è fra i curatori della fanzine Nuove dal Fronte e partecipa alle attività del cosiddetto Granducato Hardcore. Attorno al 1988 si dedica quindi al ragamuffin, adattando liriche in italiano ai ritmi della musica giamaicana. Diviene così, con il nickname “il Generale”, uno dei pionieri del reggae italiano trovando una consacrazione nei primi anni '90 quando il fenomeno delle posse italiane fa parlare di sé anche la stampa mainstream. E' soprattutto il suo primo 45 giri uscito nel 1989, Non è un miraggio Roberto Baggio, a renderlo popolare; sebbene fra il 1990 e il 2016 realizzi 10 fra LP e CD, senza contare numerosi 45 giri, partecipazioni a progetti di vario genere, colonne sonore e innumerevoli concerti. Nel XXI secolo Bettini collabora con varie riviste di musica e di fumetti (fra queste: Groove, Basement, Superfly, Alias, Rasta Snob, Il Mucchio, Il Fumetto, ...) e scrive articoli tecnici dedicati alla cosmologia moderna e due libri: Paperback Reggae insieme a Pier Tosi e Grande realtà immaginaria (quest'ultimo pubblicato nel 2017 da Agenzia X).
 
Home Movies, organizzazione basata a Bologna, fondatrice dell’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, oltre alle attività di raccolta, conservazione, restauro, ricerca e valorizzazione del cinema di famiglia, dal 2002 promuove e cura la realizzazione di numerose installazioni video e antologie a partire dalle proprie collezioni e in collaborazione con alcuni musicisti. La XII edizione di Archivio Aperto, la manifestazione annuale che Archivio Home Movies dedica ogni anno alla riscoperta del patrimonio cinematografico privato, dal film di famiglia al film sperimentale e d’artista, si svolge a Bologna dal 25 ottobre al 7 dicembre 2019, con appuntamenti periodici nell'arco di tre mesi.

www.homemovies.it

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Sunday 24 november at 9 pm Xing and Home Movies/Archivio Aperto present at Raum Electric Super8. Expanded cinema by Stefano Bettini, a program of rediscovery of key figures in Italian experimental cinema.

On this occasion three Super8 films by Stefano Bettini, musician and film-maker from Florence, one of the protagonists of the Italian underground of the 80s and 90s, will be presented: Electric CinemaIndagine spettrale and Media analyzing. The author will introduce together with Pier Tosi and Home Movies this selection of expanded cinema for Archivio Aperto 2019. Bettini's cinema reflects the climate of restless transformation of those years, through images and sounds in which he expresses "the certainty that something is always changing". With his Electric Cinema Bettini wanted "to break all the timings, all the rhythms, cutting short, to get to the biorhythm. A stimulus in search of new physical and mental sensations: It’s not the search for a free expression but for a radically different expression, probably violent, but above all expanded."

Electric Cinema, 1979, Super8, 13’
Indagine spettrale, 1980, Super8 double screen, 6’
Media analysing, 1981, Super8, double screen, 21’

Stefano Bettini, musician, film-maker and not only, born in Florence in 1961. He started shooting and editing Super8 films in 1976, while he was attending high school during the movements of those years. His films testify to the desire to experiment both on film and in life, and were shown in alternative bookshops, off cinemas, experimental film festivals, school classrooms and, above all, in private flats where friends and companions passed by. The main intent was to expand the film beyond the screen, aiming at biorhythms and seeking new sensations for the body and mind. Bettini's production continued until the early 1980s when he set aside the inseparable camera and embraced the hardcore punk movement as the screamer of one of the most experimental and original bands on the Italian scene: I Refuse It!. With them he released various vinyls and tapes which were also spread outside Italy (United Kingdom, USA, West Germany, ...). Parallel to the experience I Refuse It!, Bettini was among the curators of the Nuove dal Fronte fanzine and participated in the activities of the so-called Hardcore Grand Duchy. In 1988 he dedicated himself to ragamuffin, adapting Italian lyrics to the rhythms of Jamaican music. Thus became, with the nickname The General, one of the pioneers of Italian reggae, finding a consecration in the early 90s when the phenomenon of Italian posses raised the interest of the mainstream press. It is above all his first 45s released in 1989,  Non è un miraggio Roberto Baggio, to make him popular; although between 1990 and 2016 he released 10 LPs and CDs and several 7”, taking part in various projects, soundtracks and concerts. In the last 20 years Bettini also collaborated with various music and comics magazines (including Groove, Basement, Superfly, Alias, Rasta Snob, Il Mucchio, Il Fumetto, ...) and wrote technical articles dedicated to modern cosmology and two books: Paperback Reggae together with Pier Tosi, and Grande realtà immaginaria (the latter published in 2017 by Agenzia X).