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Slot Machine Music fo Four Drifters

 Adrian Rew

 
 

Slot Machine Music for Four Drifters è un'installazione sonora del sound artist americano Adrian Rew. Sia i giocatori incalliti che i ricercatori e i professionisti del settore descrivono lo stato di trance che l'attività del gioco produce ad un certo grado di intensità come la 'Zona della macchina': una sorta di esperienza interiore in cui il flusso ritmico d'interazione uomo-macchina sconfina nel misticismo. In questa forma contemporanea di gioco virtuale, poker o slot machine che sia, il tempo è abolito. Si crea un campo d'azione che cancella ogni referenza al mondo esterno, lasciando solo l'alone di uno spazio di totale immersione. Descritta come il crack-cocaine del gioco d'azzardo, l'intensità della Zona della macchina è un effetto del sofisticato sistema ergonomico che contraddistingue queste case da gioco: l'aria satura di ossigeno, la morbidezza dei tappeti, le luci ipnotiche e gli ambienti sonori meticolosamente costruiti, nell'insieme creano il vuoto a-temporale della Zona. Nel 2013, a partire dall'idea di trasmettere questa esperienza deprivandola dalle implicazioni sociali, Adrian Rew ha realizzato una serie di sessioni di registrazione non autorizzate nei casinò del Midwest americano, raccolte nel disco Slot Machine Music. Applicando la tattica situazionista della deriva ai contorni psico-geografici degli spazi fisici del casinò, Rew devia il flusso di capitale, seguendo il proprio apparato uditivo piuttosto che il portafoglio. Le registrazioni delle slot machine, fatte da Rew senza alcun intervento di post-produzione, sono una cornucopia di toni ondulatori, cascate aleatorie di suoni fusi in masse scintillanti in Do maggiore. Tornato sulla scena del delitto, con un'equipe di tecnici di registrazione al seguito, per la prima mondiale di Slot Machine Music for Four Drifters, Rew assembla quattro derive sonore simultanee e in soggettiva, riprodotte da un sistema quadrifonico.

Slot Machine Music for Four Drifters is a sound installation by the american sound artist Adrian Rew. Video gambling addicts, academic researchers, and industry professionals alike describe the trancelike state into which problem gamblers suspend themselves with remarkable consistency: they call it the machine zone, a kind of inner experience during which the rhythmic flow of human-machine collusion borders on mysticism. Time is abolished in the act of contemporary video gambling - simulated slot reels roll, virtual poker decks deal, and all worldly concerns are lost - leaving only the aura of total zone immersion in its wake. Sometimes characterized as the crack cocaine of gambling, the intensity of the machine zone is a symptom of casino ergonomics: oxygen-saturated pleasure air, subtly controlling walkways, mesmerizing lights, and meticulously engineered sonic environments all play a role in evoking the timeless void of the zone. Seeking to transmit this zone experience without the harsh comedown of its unfortunate reality, in 2013 Adrian Rew undertook a series of clandestine recording sessions in Midwestern American casinos, the best of which are included on his Slot Machine Music albums. Applying the Situationist tactic of the dérive to the psychogeographical contours of the casino floor, Rew diverts its flow of capital by following his ears instead of his wallet. His untreated recordings revel in cornucopias of undulating slot machine tones, which trigger aleatorically and coalesce into shimmering masses of C major. Now having returned to the scene of the crime with a crew of recordists in tow, this world premier of Slot Machine Music for Four Drifters presents four subjective and simultaneously recorded casino soundwalks as a quadraphonic installation.