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Versione

Home 2

 Olaf Breuning

 
 

prima italiana

Home 2 è il video-diario di un travelholic jet-setter. Guidati del promettente annuncio "Incontrerò i nativi!", lo seguiamo fra il Giappone, la Papua Nuova Guinea e l’Appenzell, nelle Alpi Svizzere. La mascherata inizia in Nuova Guinea dove il protagonista, indossando letteralmente delle maschere, incontra gli autoctoni. Con una testa di gorilla sul capo e una T-shirt degli AC/DC, passa da un villaggio all’altro, naviga lungo un fiume e, mentre occasionalmente racconta ai suoi compagni turisti le sue avventure, si aprono squarci di surreali esperienze-performance in Giappone, alle prese con i locali coinvolti a vestire maschere da cartoons. Il nostro globe-trotter abbraccia entusiasticamente tutti coloro che incontra nei suoi viaggi con un comportamento improbabile, fra vani tentativi di comprensione e possibilità tronfia di accrescere il suo ego. "OK, c'è un certo rilievo culturale …" dichiara vagamente alla fine del viaggio: nonostante abbia visto tutto con i propri occhi, non capisce evidentemente nulla. Il riflesso quasi patologico di voler stabilire un'unità armoniosa con tutti e ad ogni angolo del pianeta, inneggiando ad un entusiasmo artefatto quanto a suo modo coinvolgente, porta però solo alla totale alienazione. Una volta a New York, il nostro bamboccione si rallegra eccessivamente degli stereotipi del paesaggio urbano, dal succo d’arancia ai taxi, rimettendo in causa ogni possibile esperienza acquisita o forma di autenticità. Home 2 potrebbe essere una versione contemporanea del Candide di Voltaire.

Home 2  
ideazione e regia Olaf Breuning
con Brian Kerstetter
produzione video 2007 

italian première

Home 2 is the sequel to the video diary of a travelholic jet-setter (Home). However, unlike the first instalment of the film, in which the narrator–protagonist recounts his story from a hotel room, this time we follow him to what seem to be Japan, Papua New Guinea and the Swiss Alps. The protagonist has a particular fondness for playing dressing-up tricks with the locals, usually preceded by the promising announcement: ‘I’m gonna meet the natives!’ The masquerade begins, then, with fake material and continues with the protagonist’s predilection for donning masks in the literal sense. In Papua New Guinea he meets the natives wearing a gorilla costume head and an AC/DC T-shirt, while in Japan he persuades some passers-by to pose for a group photo with him wearing a cat mask. This globetrotter lovingly embraces all peoples while on his travels, but his ostensible desire to understand other cultures is little more than a game for him, and ultimately the chief purpose of his travels is to provide a constant boost to his ego. ‘OK, there is some cultural significance ...’, he declares rather vaguely at the end of his journey: despite having seen everything with his own eyes, he understands nothing. The near-pathological reflex of wanting to establish a harmonious unity with all people and with Home 2 could be the fresh version of Voltaire's Candide.

Home 2  
by Olaf Breuning
starring Brian Kerstetter
video production 2007