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Ballo eccezionale degli incontri e delle esclusioni

 Stoa 

 
 

Il movimento attuato dalla Stoa si chiama 'ballo', perchè è regolato da principi canonici e logici. L’aggettivo 'eccezionale' si riferisce al fatto che, nelle sue figurazioni, si verificano eccezioni. A rigor di logica - questo ballo non dovrebbe essere visto, ma fatto. Il ballo è una forma collettiva di gesto ripetuto, che ha per scopo una costruzione incorporante il pensiero e la sua decisione. Se un quadro emoziona, un pizzo no. Se un attore sconvolge, un atleta no. Se una danza impressiona, un ballo no: ma quest’apatia è la misura della sua specifica qualità. Anche il ballo degli Shakers, nordamericani dei primi anni del ‘800, è auto-cefalo: non rimanda a niente altro che a se stesso. Non è trascendente, e ammazza il personalismo romantico del soggetto, pur essendo profondamente personale, ma non lo è come lo intende il mondo della moda, assoggettante in tutti i sensi.

Stoa scuola di movimento fisico e filosofico della Socìetas Raffaello Sanzio (I)
Ballo eccezionale degli incontri e delle esclusioni
concepito ed attuato dalla Stoa di:
Sara Angelini, Nicole Arbelli, Stefano Bartolini, Michele Bruzzi,  
Demetrio Castellucci, che ha curato e creato le musiche, Teodora Castellucci,
Giulia Merendi, Ignazio Palazzi, Paride Piccinini, Vincenzo Reale,
Eugenio Resta, Giovanni Scardamaglia, Elena Turci, Marco Villari
Claudia Castellucci, scolarca, Sonia Brunelli, coroginnasta

The movement realized by Stoa is called 'ballo' because it's regulated by principles of canon and logic, and - to be rigorous - this dance shouldn't not be seen but done. The adjective 'exceptional' that qualifies the dance refers to the fact that, in its figurations, some exceptions happen. Steps and appointments coincide perfectly but it occurs  also to have a lack of correspondence.  The mixed crowd reveals the exception of whoever is excluded. There are meetings that determine liaisons that could be temporary or stable and prescient, with the progressive addition of their social and political weight. Natural forces of accumulation are described, the weight of the majority, coincidences of thought, stations of the metropolitan communication network, that realize in an instant the precise convergere of separate individuals. In the movements of attraction occur moments of stasis, where everything is suspended. These bubbles of intellectual apnoea expand on the condition of someone waiting or something late in coming, but for which it's important to remain aware in order not to miss the appointment. Here, too, we're dealing with the created space of an event that already brings to the present a motor of change and liberation. Waiting, in this sense, is a work in progress.

Stoa School of physical and philosophical movement of Socìetas Raffaello Sanzio (I)
Exceptional dance of meetings and exclusions
Performance
conceived and realized with the Stoa of:
Sara Angelini, Nicole Arbelli, Stefano Bartolini, Michele Bruzzi,  
Demetrio Castellucci, music creator and curator, Teodora Castellucci,
Giulia Merendi, Ignazio Palazzi, Paride Piccinini, Vincenzo Reale,
Eugenio Resta, Giovanni Scardamaglia, Elena Turci, Marco Villari
Claudia Castellucci, maestro, Sonia Brunelli, dance gymnast