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Mattin - Live

 Mattin

 
 

Mattin usa i feedback generati dal computer per accentuare il processo e il carattere istantaneo della performance improvvisata. Negli anni passati Mattin ha sviluppato un interesse per l’uso di freeware (programmi gratuiti e privi di licenza) nella sua pratica artistica. 
Il lavoro di cooperativa che contribuisce allo sviluppo del freeware ha delle tendenze non gerarchiche e comunitarie simili al processo di interscambio che caratterizza la musica improvvisata. 
La maggior parte dell’esplorazione sonora di Mattin è radicata nel contrasto. Il contrasto tra volumi estremamente alti ed estramemente bassi, e tra il suono fisico e digitale del computer (evidenziando il distaccato monopolio dell’amplificazione nella diffusione del suono: oltre a suonare “fisicamente” il “case” del computer -ad esempio con l’ausilio di un archetto-, Mattin diffonde l’output digitale dello stesso direttamente dai suoi speaker integrati ). Questi interessi si riflettono sulle influenze di Mattin che variano dai Whitehouse a Radu Malfatti. L’aspetto performativo dell’ improvvisazione col computer ha permesso a Mattin di esplorare i differenti significati che la rappresentazione visuale di queste pratiche può avere in differenti contesti. In Mendietan (performance,cd + booklet), Mattin e Rosy Parlane suonano situati in due diverse montagne della campagna Basca, usando degli auricolari come unico dispositivo di diffusione. Il lavoro si focalizzava nel malinteso e nella reinterpretazione della performance.