Domenica 10 maggio 2026 Xing ha presentato il primo evento del progetto FESTA: In The Carnival Of The Void, una nuova creazione commissionata a Simon Vincenzi, artista inglese già ospite di Netmage festival e Live Arts Week, per i sotterranei del Parcheggio della Fiera a Bologna.
In The Carnival Of The Void presenta un paesaggio arcano che convoca un tempo antecedente alla conoscenza. Un caos primordiale di possibilità, un abisso sotterraneo dell’incomprensibile.
Questa FESTA inaugurale comincia tra le torri bianche di Kenzo e le antenne di trasmissione della RAI. Lo spazio diventa un luogo d’incontro per lo sconosciuto, una schauplatz della psiche che si nasconde in piena vista. Come sopra, così sotto. Non si può guardare indietro.
In una vasta sala colonnata, illuminata da una finta luce lunare, una danza di rinascita attende di essere invocata. Una danza che si abbandona alle vibrazioni del Big Bang, al cupo boato primordiale del buco nero. Si presenta come un mistero che si rivela allo sguardo. Una possessione vuota che si dichiara in frammenti di significato, testi smarriti e voci rubate. Parla con tono beffardo della granulazione quantistica della materia. Di una nuova realtà. Una processione di detriti e devastazione verso la fine dei tempi e del ritorno.
In The Carnival Of The Void si sacrifica alla propria immagine. Alla morte dell’immagine. E’ contemporaneamente una ricostruzione e una prova generale per un evento passato o futuro. Un’audizione per una differente versione di sé – altrove, completamente. È una celebrazione alla ricerca di ciò che viene celebrato. Una Caosmosi.
In The Carnival Of The Void parla in codice e attende la vostra presenza...
FESTA si articola in commissioni affidate a personalità artistiche per ideare e realizzare ciascuna una tipologia di evento ‘festivo’, un prototipo inteso come momento di sospensione dell’ordinarietà, nei tempi e nei modi. FESTA non presenta occasioni di svago, ma opere performative pensate per luoghi non connotati funzionalmente che accompagnino uno stare sospesi: tra parentesi e fuori dal cicli operativi e funzionali dell’ordinario. Un cambio (temporaneo) di regime per una serie di situazioni che si richiamano l’un l’altra, scandite lungo l’arco di un calendario da immaginare.
Simon Vincenzi
In The Carnival Of The Void
regia e design Simon Vincenzi
composizione e trattamento suono William Saunders
performer Luis Guerra
con Elvira Apolito, Marta Cellamare, Alessandro De Giovanni, Nicolò Francesco Russo, Paolo Gabriotti, Dania Grechi, Carlotta Grimaldi, Alberto Irrera, Eleonora Landi, Yuna Leonis, Giacomo Gaetano Liva, Jurate Piacenti, Nina Rovera, Leon Sal, Margherita Scarano, Davide Uccellari/Liv, Marta Vergani, Davide Visintainer
tecnico del suono Alberto Irrera
assistenza produzione Paolo Gabriotti
una commissione di Xing
testi da:
Jean Cocteau - Orphée
Pier Paolo Pasolini - Salò o le 120 giornate di Sodoma
Georges Bataille - Visions of Excess
Igor Stravinsky
Leonora Carrington
Fiona Templeton
Simon Vincenzi
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Sunday 10 May 2026 in Bologna at the Parcheggio della Fiera, Xing presented the first event of the FESTA project: In The Carnival Of The Void, a new live work commissioned to Simon Vincenzi, a British artist who has previously appeared at Netmage Festival and Live Arts Week.
In The Carnival of The Void presents an arcane landscape that summons the time before the known. A primordial chaos of possibility, a nether abyss of the incomprehensible.
This opening FESTA begins between the white towers by Kenzo Tange and the transmission aerials of RAI italian broadcasting corporation. The space becomes a meeting place for the unknown, a schauplatz of the psyche that hides in plain sight. As above, so below. There is no looking back.
In a vast columned hall, lit by fake moonlight, a dance of renewal waits to be invoked. A dance that abandons itself to the vibrations of the Big Bang. To the rude rumbling fundament of the black hole. It presents itself as a mystery, laid bare to be watched. An empty possession that declares itself through fragments of meaning, lost texts and stolen voices. It laughingly speaks of the quantum granulation of matter. Of a new reality. A procession of debris and decimation towards the end of time and back again.
In The Carnival of The Void sacrifices itself to its own image. To the death of the image. At the same time, it is both a reconstruction and rehearsal for a past or future event. An audition for a different version of itself - somewhere else completely. It is a celebration in search of what is being celebrated. A chaosmos.
In The Carnival of The Void speaks in code and waits for your presence…
FESTA is based on commissions to artistic personalities, each invited to conceive and create a typology of 'festive event’, a prototype for an artwork intended as a moment of suspension of the ordinary, in terms of time and manner. FESTA are not mere occasions for entertainment but live events that accompany a state in parentheses and outside the operational and functional cycles. A (temporary) change of regime for a series of situations that recall one another, punctuated along the arc of a yet-to-be imagined calendar.
Simon Vincenzi
In The Carnival Of The Void
direction and design Simon Vincenzi
composition and sound treatment William Saunders
performer Luis Guerra
with Elvira Apolito, Marta Cellamare, Alessandro De Giovanni, Nicolò Francesco Russo, Paolo Gabriotti, Dania Grechi, Carlotta Grimaldi, Alberto Irrera, Eleonora Landi, Yuna Leonis, Giacomo Gaetano Liva, Jurate Piacenti, Nina Rovera, Leon Sal, Margherita Scarano, Davide Uccellari/Liv, Marta Vergani, Davide Visintainer
sound engineer Alberto Irrera
production assistant Paolo Gabriotti
a commission by Xing
texts from:
Jean Cocteau - Orphée
Pier Paolo Pasolini - Salò o le 120 giornate di Sodoma
Georges Bataille - Visions of Excess
Igor Stravinsky
Leonora Carrington
Fiona Templeton
Simon Vincenzi