Grazie di esserti iscritto alla newsletter di Xing. Riceverai una conferma per email all'indirizzo segnalato. Thanks for joining the Xing newsletter. You’ll receive an email notification.

Versione

ONCE MORE

 Kinkaleri, Jacopo Benassi

 
 

ONCE MORE è una performance che si sviluppa nella relazione fra due soggetti, in un continuo confronto senza freni. Un display concertistico dove corpo, suono, parole e live photo sono assunti come elementi imprevedibili della composizione. Sullo stesso piano, luce, buio e immagine si stratificano come partitura ritmica in un vortice circolare in cui anche ciò che il corpo produce si sottrae, in favore di un unico movimento performativo. L’occhio imperscrutabile della macchina fotografica, nella sua meccanica soggettività, registra i contorni di ciò che accade, ridefinendone la percezione. ONCE MORE è estasi e libertà. Il suo suono è un mix crudo e potente di punk, noise, hardcore e altri elementi della cultura underground e, subliminale, una punta di ironica malinconia.

 

***

 

Kinkaleri/Jacopo Benassi

ONCE MORE

 

performers Jacopo Benassi, Marco Mazzoni

laptop Massimo Conti

produzione performance Kinkaleri/KLm

registrazione Area-Francesco Frosini al Centro Pecci Prato

mix e master Tobia Bandini, Pasquale Savignano

foto Jacopo Benassi

artwork Xing

stampa Elettroformati Milano

formato vinile (bianco)

prodotto da Xing in un’edizione di 150 copie, contiene un booklet di 24 pag con foto b/n di Jacopo Benassi

edizioni d’artista in 20 copie con fotografia b/n di Benassi a tiratura limitata firmata, formato 16 x 20 cm

cat.n° XONG collection XX01 (2021)

label Xing

 

tracce:

A: ONCE (11:37)

B: MORE (16:33)

 

***

 

ONCE MORE is a performance developing two subjects in a continuous confrontation without brakes. It presents itself as a concert/display where body, sound, word and live photo are unpredictable elements of its composition. Light, dark and image are stratified as a rhythmic score within a circular vortex in which, what the body produces is subtracted in favor of a unique performative movement. The inscrutable eye of the camera, in its mechanical subjectivity, records the contours of what happens, redefining its perception. ONCE MORE is ecstasy and freedom. Its sound is a raw and true mix of punk, noise, hardcore and other elements of underground culture and, subliminally, a touch of ironic melancholy.