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Versione

Momenti particolari della vita di Jeffrey, III, IV

performance di Antonio Rinaldi/Jeffrey

7/10/2010 - 9/10/2010
Living Room, Raum Bologna

Giovedi 7 ottobre 2010 apre la stagione di Raum, lo spazio di Xing a Bologna, con il progetto Momenti particolari della vita di Jeffrey di Antonio Rinaldi/Jeffrey, che proseguirà sabato 9 ottobre con un ulteriore momento, il IV, in occasione della Sesta Giornata Del Contemporaneo promossa da AMACI. Un intervento ad hoc per la serie Living Room - appuntamenti performativi realizzati per uno spazio ridotto.

Momenti particolari della vita di Jeffrey è un progetto senza termine. Un'opera 'infattibile', ovvero un punto di vista permanente che declina di volta in volta, avvicinandosi a un'idea di teatro che è anche studio degli elementi della natura e del paesaggio. Ogni momento spettacolare di questa ricerca che appelleremo La Terra è il pianeta su cui vive l’umanità, o dell’evoluto suddito si chiamerà sempre allo stesso modo: Momenti particolari della vita di Jeffrey. Non ci sono temi nè scansioni, ma processi, in questa ricerca teatrale legata alla vita sul nostro pianeta (una sorta di ricerca scientifica). Momenti particolari della vita di Jeffrey è un’opera che implica una visione dal vivo, e che può prendere forma e/o aver luogo come un set cinematografico. Un lavoro che rifiuta il definito e sposa poeticamente e politicamente il confuso. Nelle due presentazioni a Raum (processo III e processo IV), il pubblico è invitato a prender spazio e a ritornare..

AB!: Non esisterà di questi momenti nessuna replica?
AR: Esatto. Forse solo dei déjà vu. Ogni momento pur essendo sempre diverso si chiamerà così.
AB!: ...
AR: Succede un continuo accorgersi… Di solito per andare in biblioteca o in teatro o al cinema facciamo dei tragitti che diventano abitudinari… Voglio dire: se devo andare in un luogo conosco già la strada che mi condurrà ad esso, e in questo modo, di questa strada, vado man mano dimenticando gli elementi che la costituiscono (le case, i negozi, le facce delle persone che quella strada abitano...). Bene. È cosa buona fare sempre una strada diversa, sempre, sempre. Essere sempre all’interno di un mondo da esplorare, da scoprire da indagare. Forse veramente è tutto legato alla ricerca di un particolare.
AB!: A questo punto mi verrebbe da chiederti qual è il tuo rapporto col teatro contemporaneo.
Difficile. Quando vedo uno spettacolo, anche di qualcuno che conosco e che stimo, sento che la forma (sia fisica che temporale) di uno spettacolo contemporaneo segna, rovina, la poetica dell’artista. Perché uno spettacolo non dura 10 ore? Dico abitualmente? Vedi? Le abitudini… non le decidiamo neanche noi le nostre abitudini! Uno spettacolo non dura 10 ore perché no. Mi piacerebbe avere il mio attore a 200 metri dal pubblico ad esempio… e per diversi giorni…
La Terra è il pianeta su cui vive l’umanità, o dell’evoluto suddito, è un’opera complessa e difficile, lontana dalle abitudini e dai solchi tradizionali della rappresentazione…
Forse quest’opera è il tentativo misterioso di fondare una città, un luogo, uno spazio…

AB!: Chi è Jeffrey?
AR: Questa è una domanda?
AB!: Si… Chi è Jeffrey?
AR: Non so chi sia Jeffrey. La mia è una posizione non comoda.
TO BE CONTINUED…

(estratto dall’intervista ad Antonio Rinaldi di Arthur Brown! - I love Jeffrey!)