Grazie di esserti iscritto alla newsletter di Xing. Riceverai una conferma per email all'indirizzo segnalato. Thanks for joining the Xing newsletter. You’ll receive an email notification.

Versione

Le Vampire de la Cinémathèque

 The Skaters

 
 

Un esempio di riproposizione alterata di esperienze seminali dello sperimentalismo cinematografico, proposto da Xavier García Bardón.
"Joseph Plateau non aveva porcherie sugli occhi, toglietele dai vostri". Nel 1843, Joseph Plateau, fisico e matematico belga, celebre per le sue ricerche sulla persistenza retinica fissa il sole per 25 secondi e perde la vista per amore per la scienza. Nel 1971 Roland Lethem, cineasta sperimentale e provocatore belga sistema la sua macchina da presa davanti al fenastiscopio, il celebre disco inventato da Plateau nel 1831, una delle prefigurazioni evidenti di quello che sarebbe stato il dispositivo cinematografico. Il risultato: Le Vampire de la Cinémathèque, un film ipnotico, ritmico e irritante in cui il viso luminoso di una ragazza si trasforma all’infinito in quello di una strega/vampira e viceversa. Al di là della provocazione Lethem raggiunge con questo film lo stadio della contemplazione pura e mette in scena una forma di omaggio al cinema attraverso il cinema stesso. Film limite, Le Vampire de la Cinémathèque è anche il capolavoro di Lethem, segnato dalla scoperta del cinema sperimentale in occasione del festival EXPRMNTL di Knokke-le-Zoute – che accolse in un casinò del litorale belga gli allora sconosciuti Yoko Ono, Stan Brakhage, Jonas Mekas, Henri Chopin o Musica Elettronica Viva…

A proposal by Xavier García Bardón  within a series of altered re-propositions of seminal experiences in cinematographic experiments.
"Joseph Plateau had no shit in his eyes, take it out of yours". In 1843, Joseph Plateau, Belgian physicist and mathematician, renowned for his research on retinal persistence who focused on the sun for 25 seconds and became sightless in the love of science. Nel 1971 Roland Lethem, Belgian experimental cineast and provocateur positions his camera in front of a fenastiscope, the celebrated disk invented by Plateau in 1831, one of the precursors to what would eventually become the cinematographic apparatus. The result: Le Vampire de la Cinémathèque, an hypnotic film, rhythmical and irritating, where a girl's luminous face transforms infinitely into that of a witch/vampire and vice versa. Beyond the provocation, with this film Lethem adds the state of pure contemplation and puts into effect a form of homage to cinema through cinema itself. Film limité, Le Vampire de la Cinémathèque is Lethem's masterpiece, credited as the discovery of experimental cinema on the occasion of the EXPRMNTL festival in Knokke-le-Zoute – which, incidentally, in a Belgian casino on the Litorale, applauded the then unknown Yoko Ono, Stan Brakhage, Jonas Mekas, Henri Chopin or Musica Elettronica Viva…