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Netmage 04

International Live Media Festival

21/1/2004 - 24/1/2004
Netmage, Sala Borsa Bologna

Netmage 04Acceso, spentoPiù buio nelle sale.. forse una maggiore attenzione all’ascoltoSembrerà strano che un festival dedicato all’immagine elettronica decida di proporre anche set a schermi spenti. Come pensare a visioni che si creano nella formazione di spazialità sonore, figure indecidibili, a volte persino tratti paesaggisticiOsservando la breve ma consolidata e ormai internazionalmente riconosciuta tradizione del vj’ing e del live media, quest'anno abbiamo scelto di dar conto di un'ulteriore dimensione del live media, mostrando il dispositivo dell'evento dal vivo in entrambe le sue facce “acceso/spento”Varie ragioni balzano all'occhio seguendo i fenomeni e le emergenze della contemporaneitàUna serie di autori si sono spostati progressivamente dal visivo al terreno acustico, portandosi dietro un approccio che lascia intravedere ancora un’attitudine spaziale e concreta, che si manifesta spesso in un radicalismo dell’ascolto: no images! Un radicalismo forse non necessario per chi di suoni (musica) si è sempre occupato, ma importante come proposta curatoriale nei confronti del pubblico di Netmage e delle sue attese. A questa deriva nello slittamento disciplinare della ricerca di alcuni autori, si accompagna il suo ciclo opposto - dal sonoro al visivo - praticato da molti altri. Un po’ come a spezzare l’unitarietà audio/visiva, quel sovraccarico di senso percettivo, risolto in questi ultimi anni soprattutto sui toni del tragico o su quelli del grottescoInfine, da parte nostra, vorremmo porre le condizioni per un'ulteriore evoluzione del festival. Dopo aver intrapreso la strada della produzione, al di della pura ospitalità, Netmage va verso una crescita sempre maggiore del dialogo con gli autori invitati, in alcuni casi anche richiamati ad anni di distanza. Questa continuità e approfondimento ci ha spinto ad una articolazione maggiore delle possibilità del live media: è scaturita le necessità di dare delle referenze, di costruire delle storie possibili (di generi, di percorsi, di modalità creative e recettive), di proporre delle pratiche non tanto esotiche, quanto piuttosto raramente presentate insieme in un unico contesto, ancor meno in Italia. Occupandosi Netmage di 'moving images di ricerca' ma, in fondo, soprattutto di multipercettività, la formula dell'edizione 04  non poteva che essere molteplice e articolata. Il programma è eterodosso e non lineare tra i luoghi, i tempi, le convergenze di stile. L'alternanza di “acceso/spento” accoglie una serie di proposte di live media la cui componente performativa esplora la relazione con lo spazio di esecuzione, senza la necessità di forzarsi su nessuno dei termini tipici della postmodernità (sinestesico, virtuale, interattivo…etc., etc.).
Il programma del festival è costruito dunque su una serie di live media scanditi in tempi:
-Primo tempo: il live media floor, esito della ricerca effettuata tramite il bando internazionale (quest’anno sono stati circa duecento i progetti arrivati), necessario per tentare di cogliere e presentare spunti inediti sul terreno del live media, nella Sala Borsa;
-Secondo tempo: la meridiana, frutto di una selezione effettuata da osservazioni dirette dall'equipe del festival, necessaria per fornire un “panorama” aperto a 360 gradi, sempre nella Sala Borsa;
-Terzo tempo: gli eventi speciali, al Cassero e a Raum, che completano il programma della meridiana con performance live la cui disomogeneità contribuisce senz’altro a innalzare il tasso di indecidibilità o, in alternativa, di limpida chiarezza del disegno sotteso alla cura di Netmage 04.

Netmage 04: On, off. Darker in the rooms .. Perhaps a greater concentration on listening. It might seem strange that a festival, dedicated to electronic images, decides to even put forward a T.V. set/monitor with its screen turned off. How do you perceive visions that are created in the form of sound spaces, indescribable forms, at times even landscapes.
Observing the short but consolidated and by now internationally recognised tradition of  ‘vj’ing and of live media, this year Netmage has chosen to give an account of a further dimension of live media, showing the mechanism of the live event in both its faces, “on” and “off”. Various reasons stand out following the phenomena and the emergence of  contemporaneousness. A series of authors have moved progressively from the visual to the acoustic terrain, bringing with them an approach that lets us still make out a spatial and concrete attitude, which often shows itself in a radicalism of listening: in other words, no images! A radicalism that perhaps is not necessary for those who have always dealt with sounds (music), but important as the curators’ proposal for the public of Netmage and their expectations. This drift in disciplinary sliding in the research of some authors is accompanied by its opposite cycle – from sound to the visible – practised by many. A little like breaking audio/visible unity, that overloading of the perceptive senses, defined in these last years above all by tragic and grotesque tones.Finally, on our part, we would like to propose the conditions for a further evolution of the festival. After having started out on production, above that of pure hospitality, Netmage is heading towards even still greater growth in its dialogue with the invited authors, in some cases being called back even from the distance of many years. This continuity and deepening has pushed us to a greater articulation of the possibilities of live media: it has given rise to the need to give reference, to construct possible stories (of genre, of paths, of creative and receptive modalities), to propose experiences not as exotic, but rather as having rarely been presented together in a one unique context, still less so in Italy. As Netmage is about 'moving images of research’ but, at heart, above all of multi-perceptibility, the formula for edition 04 could not be more varied and distinct. The programme is unorthodox and non linear in its sites, time, convergence of stile.
The alternating of “on/off” contains a series of proposals for live media whose performance components explore the relationship with the space of execution, without the need to force on anybody the typical terms of post-modernity (synesthesic, virtual, interactive…etc., etc.).
The festival programme is made up of a series of live media, punctuated rhythmically in time:
-The first part: the live media floor, the outcome of research carried out through an international competition (this year about 200 programmes have arrived), necessary to attempt to gather and present unpublished ideas in area of live media, in the Sala Borsa;
Second part: the meridiana, the result of a selection carried out by directly observing the festival team, necessary to furnish a “panorama” open to a 360 degree view, again in the Sala Borsa;
-Third part: special events, at the Cassero and at Raum, that complement the programme of the  meridiana with live performances whose lack of homogeneity contributes without doubt in raising  the level of uncertainty or, alternatively, the clarity of the design under the management of Netmage 04.